Dialogo tra Digitale e Antico
CHI SIAMO
Una storia nata dal desiderio di costruire ponti
Il progetto Silenceartepace nasce nel 2014 in Casentino dall’incontro tra studiosi, artisti e ricercatori accomunati dalla convinzione che il dialogo tra culture e religioni possa diventare un autentico strumento di pace.
Nel 2026 il progetto si costituisce come Comitato Filantropico Culturale, rafforzando il proprio impegno nella promozione della cultura, della spiritualità e della valorizzazione del patrimonio artistico e umano.
Il termine filantropia, dal greco phílos e ánthropos, significa “amore per il genere umano”: è questo il principio che ispira ogni iniziativa del Comitato.
Oggi Silenceartepace riunisce artisti, filosofi, poeti, musicisti, studiosi e rappresentanti delle diverse tradizioni spirituali e religiosi in un percorso comune fondato sul dialogo, sulla libertà di coscienza e sulla ricerca della bellezza.
IL CASENTINO
Dove il paesaggio diventa parte dell’opera
Silenceartepace nasce in una terra profondamente legata al silenzio e alla spiritualità.
Il Casentino, con le sue foreste, gli eremi, le pievi romaniche e i monasteri, rappresenta il luogo ideale per vivere esperienze di contemplazione.
La natura non è semplice cornice degli eventi, ma diventa protagonista insieme all’arte.
Ogni luogo contribuisce a creare quell’atmosfera di raccoglimento che rende unica l’esperienza di Silenceartepace.
Attività principali
Incontri e convegni: Organizza convegni internazionali di spiritualità e intercultura per unire diverse tradizioni religiose e laiche.
Incontri dedicati al dialogo tra religioni, filosofia, etica e cultura come occasione di conoscenza reciproca.
Nell’epoca digitale il dialogo tra religioni assume un valore ancora più importante, contribuendo alla costruzione di una cultura della pace e della convivenza.
Arte e ricerca: Crea ponti tra i popoli usando esperienze artistiche ed espressioni contemplative.
Mistica e sacro: Approfondisce lo studio della letteratura mistica e delle culture del sacro dell’Oriente e dell’Occidente